Il piacere femminile

Dott.ssa Nadia Melis

Psicologa, Psicoterapeuta
e Sessuologa Clinica

Orgasmo, dubbi e falsi miti

 

MI CAPITA di frequente di vedere in consultazione donne che riferiscono di avere un problema, di cui si vergognano anche a parlarne con me, poi riescono a dirlo: “non provo l’orgasmo” , ma vediamo dunque cos’è l’orgasmo femminile e quali sono i suoi disturbi.

 

L’orgasmo è un riflesso  dato uno stimolo sessuale che da delle contrazioni involontarie ogni 0,8 secondi. Ma tutte le donne sono alla ricerca del cosiddetto Orgasmo vaginale che rappresenta il mito per la coppia, cioè le donne che mi chiedono un consulto ad es. provano l’orgasmo con la masturbazione ma non sempre con la penetrazione e questo è vissuto come deficitario per lei e per lui perché se non è dato dalla penetrazione allora non è un orgasmo vero..

 

Facciamo un po’ chiarezza:

 

Non esiste reale differenza tra Orgasmo clitorideo e vaginale, cambia solo la modalità del raggiungimento del piacere in quanto ad es. nell orgasmo “clitorideo” il piacere avviene attraverso una stimolazioni esterna appunto del clitoride, mentre l’orgasmo che si ha attraverso la penetrazione detto appunto appunto  “vaginale” risulta  comunque associato  ad  una stimolazione indiretta delle radici del clitoride e agli sfregamenti  esterni del clitoride che si hanno nella penetrazione.  Nei due casi l’orgasmo dato dallo sfregamento del clitoride è di solito più acuto  e breve,  quello legato alla penetrazione può essere più lungo e intenso, ma sono solo due forme dello stesso piacere che può avvenire una volta in un modo o in altro.

 

Spesso le ragazze giovani fingono coi loro partner perché si vergognano o perché per una errata informazione credono di dover provare e mostrare cose come quelle viste nei film e questo genera ansia e quindi incapacità di lasciarsi andare.

 

Spesso si è incapaci di godersi il momento e quindi la sessualità diventa una prestazione che devono fare e questo ovviamente non può portare piacere.

 

Molte delle donne e ragazze che vedo non si conoscono intimamente e non conoscono il loro organi genitali e deputano totalmente al maschio ogni possibilità di piacere che deve essere dato da lui e solo in coppia non avendo mai pensato che prima occorre conoscersi.

 

Non conoscono l’autoerotismo o  le fantasie sessuali, e credono che sia solo il compagno che deve o può farle provare l’ orgasmo.

 

È fondamentale  capire che il piacere riguarda prima la sfera intima e personale e poi quella di coppia , perché se si hanno dei problemi e delle disfuzioni nella propria sessualità queste si verificheranno anche col partner e di conseguenza non pi potrà raggiungere il benessere sessuale e il piacere.

 

Tante ragazze fingono perché si danno le colpe di non provare l’orgasmo e non poter dimostrare  al loro compagno di essere una donna sessualmente adeguata e questo fa si che il partner  si dia lui stesso le colpe di questo mancato piacere attribuendosi erroneamente  un ruolo di detentore del piacere femminile.

 

Si entra così in una spirale in cui la donna si sente inadeguata e l’uomo può reagire in due modi; o si sente inadeguato anche lui e quindi questo genera anche in lui qualche tipo di disfunzione sessuale data dall’insicurezza oppure da alla compagna le colpe definendola “ frigida”.

 

Diciamo una volta per tutte che non esiste una stimolazione giusta o sbagliata, o uguale per tutte, ognuna di noi è diversa, e per fortuna direi….!Ogni ragazza, ogni donna  ha una sua personalissima risposta al piacere che sia dato dalla penetrazione o dalla masturbazione.  È essenziale per ogni  donna riuscire ad abbandonarsi alle proprie sensazioni del piacere anziché viverlo come una prestazione che deve  “dimostrare” al partner!

 

Alcune donne che vengono in consultazione hanno appunto difficoltà a raggiungere l’orgasmo solo con la  penetrazione, ma questo non deve cerare appunto sconforto o far sentire diverse perché diciamo che la penetrazione non sempre è sufficiente e quindi di solito si ha l’orgasmo associato allo sfregamento del clitoride come detto prima,  quindi le donne devono  anzitutto  imparare a conoscere il loro copro e poi possono guidare il compagno nelle vie del loro piacere.

 

Il falso mito dell’orgasmo simultaneo:

 

Spesso le coppie mi portano anche questo come problema, perché sono convinti e sono cresciuti con la falsa credenza che se non si raggiunge il piacere assieme allora non è un buon sesso e allora anche la coppia ha qualche problema, non è  “perfetta”, ovviamente rassicuro e spiego che questo è assolutamente un obiettivo che devono mettere da parte, che devono vivere il momento seguendo il piacere dell’attimo e non darsi tempi, se accade va bene altrimenti ognuno con i suoi tempi è la “ normalità “ non la simultaneità.

Dott.ssa Nadia Melis

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica

Via Loni E. 3, Cagliari,

Tel.  329 7644260

www.sessuologa.ca.it

www.psicoterapeuta.ca.it

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