Il piacere femminile

Dott.ssa Nadia Melis

Psicologa, Psicoterapeuta
e Sessuologa Clinica

Orgasmo, dubbi e falsi miti

Capita di frequente di vedere in consultazione donne che riferiscono di avere un problema, di cui si vergognano anche a parlarne con me, poi riescono a dirlo: “non provo l’orgasmo”, ma vediamo dunque cos’è l’orgasmo femminile e quali sono i suoi disturbi.

Cos’è l’orgasmo femminile e quali sono i suoi disturbi

Secondo la definizione di Meston, Hull, Levin, Sipski, 2004 “è un picco di sensazione di intenso piacere transitorio e variabile in grado di creare un alterato stato di coscienza solitamente accompagnato da contrazioni involontarie ogni 0,8 secondi della muscolatura pelvica striata circumvaginale” che porta poi ad uno stato di benessere. È fondamentale per ogni donna sapere che l’orgasmo è un esperienza totalmente e assolutamente soggettiva, diversa da donna a donna, nelle percezioni e sensazioni provate, ogni orgasmo non è mai uguale all’altro neanche per le stessa persona. Il vissuto cambia da donna a donna anche a seconda della fase di vita, nell’adolescenza sarà in un modo, nell’età adulta ancora diverso così come anche in menopausa. Tra tutte le donne che vedo in consultazione la richiesta è sempre nella ricerca del cosiddetto Orgasmo vaginale che rappresenta un mito per la coppia, cioè le donne che mi chiedono un consulto ad es. provano l’orgasmo con la masturbazione ma non sempre con la penetrazione e questo è vissuto come deficitario per lei e per lui perché se non è dato dalla penetrazione allora non è un orgasmo vero.

 

Facciamo un po’ chiarezza:

Non esiste reale differenza tra Orgasmo clitorideo e vaginale, cambia solo la modalità del raggiungimento del piacere in quanto ad es. nell’orgasmo “clitorideo” il piacere avviene attraverso una stimolazioni esterna appunto del clitoride, mentre l’orgasmo che si ha attraverso la penetrazione detto appunto appunto “vaginale” risulta comunque associato ad una stimolazione indiretta delle radici del clitoride e agli sfregamenti esterni del clitoride che si hanno nella penetrazione. Nei due casi l’orgasmo dato dallo sfregamento del clitoride è di solito più acuto e breve, quello legato alla penetrazione può essere più lungo e intenso, ma sono solo due forme dello stesso piacere che può avvenire una volta in un modo o in altro. Spesso le ragazze giovani fingono coi loro partner perché si vergognano o perché per una errata informazione credono di dover provare e mostrare cose come quelle viste nei film e questo genera ansia e quindi incapacità di lasciarsi andare. Spesso si è incapaci di godersi il momento e quindi la sessualità diventa una prestazione che devono fare e questo ovviamente non può portare piacere. Molte delle donne e ragazze che vedo non si conoscono intimamente e non conoscono il loro organi genitali e deputano totalmente al maschio ogni possibilità di piacere che deve essere dato da lui e solo in coppia non avendo mai pensato che prima occorre conoscersi. Non conoscono l’autoerotismo o le fantasie sessuali, e credono che sia solo il compagno che deve o può farle provare l’orgasmo. È fondamentale capire che il piacere riguarda prima la sfera intima e personale e poi quella di coppia, perché se si hanno dei problemi e delle disfunzioni nella propria sessualità queste si verificheranno anche col partner e di conseguenza non si potrà raggiungere il benessere sessuale e il piacere. Tante ragazze fingono perché si danno le colpe di non provare l’orgasmo e non poter dimostrare al loro compagno di essere una donna sessualmente adeguata e questo fa si che il partner si dia lui stesso le colpe di questo mancato piacere attribuendosi erroneamente un ruolo di detentore del piacere femminile. Si entra così in una spirale in cui la donna si sente inadeguata e l’uomo può reagire in due modi; o si sente inadeguato anche lui e quindi questo genera anche in lui qualche tipo di disfunzione sessuale data dall’insicurezza oppure da alla compagna le colpe definendola “ frigida”. Diciamo una volta per tutte che non esiste una stimolazione giusta o sbagliata, o uguale per tutte, ognuna di noi è diversa, e per fortuna direi….! Ogni ragazza, ogni donna ha una sua personalissima risposta al piacere che sia dato dalla penetrazione o dalla masturbazione. È essenziale per ogni donna riuscire ad abbandonarsi alle proprie sensazioni del piacere anziché viverlo come una prestazione che deve “dimostrare” al partner! Alcune donne che vengono in consultazione hanno appunto difficoltà a raggiungere l’orgasmo solo con la penetrazione, ma questo non deve creare sconforto o farle sentire diverse perché diciamo che la penetrazione non sempre è sufficiente e quindi di solito si ha l’orgasmo associato allo sfregamento del clitoride come detto prima, quindi le donne devono anzitutto imparare a conoscere il loro copro e poi possono guidare il compagno nelle vie del loro piacere.

 

Il falso mito dell’orgasmo simultaneo

Spesso le coppie mi portano anche questo come problema, perché sono convinti e sono cresciuti con la falsa credenza che se non si raggiunge il piacere assieme allora non è un buon sesso e allora anche la coppia ha qualche problema, non è “perfetta”, ovviamente rassicuro e spiego che questo è assolutamente un obiettivo che devono mettere da parte, che devono vivere il momento seguendo il piacere dell’attimo e non darsi tempi, se accade va bene altrimenti ognuno con i suoi tempi è la “normalità “ non la simultaneità. La relazione e l’intesa di coppia sono le giuste cose importanti per una buona vita sessuale e per un buon orgasmo!

Dott.ssa Nadia Melis

Psicologa, psicoterapeuta, sessuologa clinica

Via Loni E. 3, Cagliari,

Tel.  329 7644260

www.sessuologa.ca.it

www.psicoterapeuta.ca.it

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